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Bolzano - La Provincia non ci ripensa Nove assistenti licenziati - Disabili, gli operatori sono privi di patentino

Il loro licenziamento era annunciato e ieri la Provincia l’ha confermato: il contratto di nove operatori sociali che si occupano dell’assistenza ai disabili non sarà rinnovato nel 2011, e questo perché lavoratori non sono in possesso del patentino di bilinguismo. «Abbiamo avviato trattative con Comuni ed enti comprensoriali e siamo sulla buona strada per ottenere che nove lavoratori proseguano l’attività con incarichi anche diversi da quelli attuali all’interno degli enti stessi» spiega Cornelia Brugger, della segreteria generale della Funzione Pubblica per la Cgil. La risposta dovrebbe arrivare nell’incontro fissato per la metà di gennaio con il direttore provinciale della ripartizione del Sociale Karl Tragust. «Da alcuni enti come la comunità comprensoriale dell’Alta Pusteria, che ha in carico tre dei nove lavoratori interessati, abbiamo già ottenuto la promessa che troveranno il modo di reinserire gli operatori in altre mansioni che non richiedano il patentino» spiega Brugger. Il provvedimento preso dalla giunta provinciale riguarda il caso di alcuni operatori del settore assistenza ai disabili, personale che fa capo ai Comuni o ai comprensori, che non sono ancora in possesso del patentino di bilinguismo richiesto per lavorare per questi enti. I fatti risalgono al 2001, quando il personale delegato a queste mansioni passò dalle società per cui lavoravano alla diretta competenza degli enti pubblici, con la relativa entrata in vigore della legge sull’obbligo del bilinguismo per partecipare ai concorsi per posti a tempo indeterminato. Decine di lavoratori hanno continuato a lavorare a tempo determinato, fino a quando nel 2008 non è stato sancito l’obbligo del bilinguismo anche per questo tipo di posizioni. Le organizzazioni sindacali ottennero un periodo cuscinetto della durata di due anni durante il quale i lavoratori avessero il tempo di ottenere il patentino. Ciò nonostante nove di loro non sono riusciti a superare il test e quindi la giunta ha sancito il mancato rinnovo del loro contratto. Gli altri lavoratori, una quarantina circa, che hanno ottenuto il patentino di livello inferiore a quello richiesto, avranno secondo la Giunta delle ripercussioni sul proprio inquadramento aziendale. Per quanto riguarda i nove che non vedranno rinnovato il proprio contratto «si tratta per la maggior parte di persone di età avanzata, che sicuramente farebbero fatica a reinserirsi autonomamente nel mondo del lavoro» spiega Brugger. «Per questo motivo abbiamo chiesto agli enti pubblici che ne hanno la competenza di attivarsi per evitare che queste persone debbano trascorrere nella disoccupazione i pochi anni che li separano dalla pensione » prosegue ancora la sindacalista. «Sarebbe assurdo che proprio degli enti che si occupano di assistenza sociale adottassero un comportamento poco sociale con i propri lavoratori» conclude Cornelia Brugger. Sil. Fa.


Quelle: Corriere dell'Alto Adige vom 31.12.2010